Search results for " Narrazioni"
showing 10 items of 14 documents
Dentro il processo: narrazioni, numeri e spazi del femminicidio nel discorso giudiziario
2020
Il saggio espone i primi risultati di una ricerca sulle rappresentazioni del femminicidio in ambito giudiziario in Italia, illustrandone il quadro teorico, le scelte metodologiche, l’impianto analitico, gli strumenti. Le problematiche connesse all’uso del termine femminicidio sono esplorate ponendo al centro il processo normativo, esplorandone i significati sociali e questionando gli ancoraggi politici e economici, attraverso il modello del “campo giuridico”. Mediante l’analisi di un corpus di 370 sentenze, andate in giudizio tra il 2010 e il 2016 e attraverso la conduzione di 30 interviste ad altrettanti testimoni privilegiati il discorso giuridico sulla violenza di genere è criticamente s…
Eros prefigurazione di Agape
2014
UNA MEMORIA DI PLACE DES VOSGES
2013
articolo nella rubrica descrizioni/narrazioni
Narrazione e transpersonale: il ruolo della fiaba
2011
Introduzione. Radicamenti, discriminazioni e narrazioni di genere nel Mediterraneo
2016
Il saggio, a carattere introduttivo, descrive alcuni dei processi di inclusione in atto attraverso un'analisi delle pratiche di rinegoziazione degli spazi di vita quotidiana da parte, soprattutto, delle donne migranti in Italia. Vi fanno da sfondo le discriminazioni professionali, le difficoltà nella definizione dei ruoli e dei piani di conciliazione famiglia-lavoro, le sfide agli stereotipi di genere e una più ampia costruzione narrativa dell'identità europea.
Parole e pensieri femminili alternativi al coercitivo linguaggio mafioso
2014
L'intervento affronta il tema della scrittura delle donne sulla mafia, analizzando questa dimensione dentro la cornice metodologica della riflessività di cui ha parlato Garfinkel aprendo il filone degli studi etnometodologici. Indicalità e riflessività come impossibilità di prescindere dall’oggetto di cui si parla/scrive che finisce inevitabilmente per condizionare e orientare la ricerca e la scrittura. Un circolo ermeneutico da cui difficilmente si esce e che come dentro uno specchio lega inestricabilmente soggetto e oggetto della ricerca. Parlare di come le donne scrivono di mafia è insieme occuparsi della prospettiva “femminile della mafia”. E dunque anche del come le donne di mafia, par…
Che c’entriamo noi, Racconti di donne, mafie, contaminazioni
2022
La Trattativa Stato-Mafia e le sentenze emesse hanno riportato all’attenzione il tema della “contaminazione”, evidenziato in diversi dibattiti da studiose/i, giornaliste/i e magistrate/i, invitando a un approccio al fenomeno “più da vicino”. A una narrazione a partire da sé e dalla consapevolezza, anche non espressa, di complicità e ambivalenze personali nei confronti del fenomeno mafia. La pandemia ha amplificato le risonanze di termini quali “contagio”, “infezione”, “contaminazione”, non più parole astratte ma inscritte nei corpi, diventate esperienze intime, confermando una verità ineluttabile: che l’idea di purezza, di isolamento, di protezione, di non complicità col sistema in cui vivi…
Mondi contaminati, narrazioni di donne
2019
La prospettiva narrativa femminile sull’universo mafioso è un utile grimaldello per destrutturare i luoghi comuni attraverso uno sguardo decentrato e originale. Una narrazione che interroga il senso del raccontare, pervenendo a stili “contaminati”. Ci si trova così a soggiornare dentro un circolo ermeneutico che lega soggetto e oggetto della ricerca dentro la sfera fluida di “identità circolari”: un testo senza precisi confini poiché – come ricorda Julia Kristeva – il soggetto parlante è impensabile fuori dal suo racconto e dal suo raccontarsi. Per non farsi sopraffare dalla magia dello specchio, dalla seduzione auto-riflettente della Medusa, occorre scegliere dove posizionarsi, ancorandosi…
Che c’entriamo noi? Conversazione tra Alessandra e Gisella
2022
Che c’entro io con la mafia? “La risposta non è semplice, né univoca”1 scrive Renate Siebert. Noi invece siamo state doppiamente temerarie, forse anche supponenti: uno, volgendo la domanda in affermazione “Sì, c’entriamo”; due, chiedendo alle partecipanti coinvolte nel progetto se anche loro ritenevano di entrarci. Ma non è bastato e abbiamo aggiunto: “Non vogliamo concetti o recensioni di saggi; né teorie, se non come risultato del partire da sé. Vogliamo luoghi, date, storie, pensieri incarnati”. “bell non vuole idee, teorie, opinioni, bensì fatti, nomi, storie di vita”2, scrive Maria Nadotti nella lunga intervista a bell hooks, letta e riletta durante la stesura di questa nostra conversa…
La “giusta distanza”: questioni metodologiche e regole dell’interazione nel récit de vie di un collaboratore di giustizia
2020
Il saggio affronta alcune questioni metodologiche relative all’uso del racconto biografico dei collaboratori di giustizia. Partendo da diverse testimonianze raccolte tra uomini e donne appartenenti al mondo di Cosa Nostra, nel corso di un ampio arco temporale, il lavoro si sofferma su una lunga intervista con Gaspare Spatuzza realizzata in 9 incontri svoltisi, tra l’ottobre del 2012 e l’ottobre del 2013, in un carcere in località protetta. I diversi piani analitici in gioco, legati alla personalità del soggetto e alla peculiarità della sua narrazione, hanno reso il testo di analisi fluido e incandescente. L’incrociarsi della storia di Spatuzza con la mia biografia ha richiesto uno sforzo ul…